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Glossario

A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | XYZ

 

A

 

Accantonamento previdenziale  – una disposizione cautelativa, che fornisce un reddito per il pensionamento di un individuo, finanziato sia dall’individuo stesso tramite il suo risparmio, sia dal suo datore di lavoro o dal governo del paese in cui vive. Molti piani pensionistici di aziende o privati utilizzano i fondi d’investimento come base dei loro attivi.

Agente di domiciliazione – fornisce la sede legale del fondo d’investimento. L’agente di domiciliazione è responsabile di eseguire le funzioni e i doveri associati al domicilio fisico, quali la messa a disposizione di spazio per uffici e altre strutture per il fondo, la gestione di tutta la corrispondenza inviata al fondo e il regolamento delle fatture per suo conto.

Agente di trasferimento – una società regolamentata che si occupa dell’amministrazione delle sottoscrizioni e dei rimborsi da parte degli investitori e tiene il registro degli azionisti del fondo.

Amministratore – vedere Amministratore del fondo.

Amministratore del fondo – l’amministratore è responsabile degli obblighi amministrativi associati a un fondo d’investimento, tra cui il calcolo del valore netto d’inventario (NAV), la corretta contabilità e la registrazione dell’emissione e del rimborso di quote o partecipazioni del fondo.

Asset allocation – l’equilibrio tra diverse classi d’investimento detenute all’interno di un fondo o di un portafoglio d’investimento, anche definita allocazione degli investimenti o strutturazione di portafoglio. La creazione di un modello di asset allocation è spesso parte del processo d’investimento di un gestore di fondi ed è tesa ad assicurare che i portafogli siano diversificati come indicato nel prospetto del fondo. Il modello di asset allocation può specificare limitazioni per particolari classi d’investimento, regioni e settori.

Attivi – gli investimenti detenuti da un fondo d’investimento.

Attivi del fondo – i titoli, la liquidità e altri investimenti detenuti da un fondo d’investimento.

Azioni– quote di proprietà di una società. Le azioni possono essere quotate e negoziate su una borsa valori o detenute dai proprietari della società a titolo privato. Le azioni sono vendute a un prezzo deciso dalla società emittente in un’offerta pubblica iniziale (IPO) o in una successiva emissione di azioni, ma poi il loro prezzo è determinato dalle leggi della domanda e dell’offerta ed è influenzato da fattori quali la redditività della società e il contesto economico generale.

 

B

 

Banca depositaria – la banca depositaria di un fondo è un’istituzione regolamentata, di norma una banca, che assicura la custodia degli attivi del fondo in conformità con i regolamenti vigenti del fondo. Per alcuni tipi di fondi la banca depositaria svolge anche funzioni aggiuntive di monitoraggio.

Benchmark – un parametro finanziario, di norma un indice del mercato azionario od obbligazionario, a fronte del quale viene misurata e giudicata la performance di un fondo d’investimento o portafoglio di attivi.

Blue chip – anche “titoli standard”, un termine che denota le società più grandi e note al mondo o di un singolo paese o le azioni e obbligazioni che emettono. Gli investitori possono preferire i titoli blue chip per la stabilità e affidabilità che si aspettano da tali titoli.

Borsa valori– un mercato in cui sono negoziati titoli quali azioni, obbligazioni e determinati tipi di fondi d’investimento (inclusi gli Exchange Traded Fund).

 

C

 

Capitale – un importo di denaro disponibile per essere investito o che è stato investito. La crescita del capitale (la plusvalenza patrimoniale) è l’incremento del valore dell’investimento, che si distingue dall’eventuale reddito da interessi o dividendi che tale investimento può versare.

Capitalizzazione di mercato – il valore di una società, misurato dalla sua quotazione azionaria moltiplicata per il numero delle azioni in circolazione. La capitalizzazione di mercato è un metodo ampiamente utilizzato per misurare la dimensione di una società per finalità d’investimento, con classificazione delle società in “small cap” (a bassa capitalizzazione), “mid cap” (a media capitalizzazione) e “large cap” (a elevata capitalizzazione).

Classe d’investimento (Asset Class) – fa riferimento alla classificazione degli attivi. Le tre principali classi d’investimento degli Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari (OICVM) sono le azioni, le obbligazioni e gli strumenti del mercato monetario.

Classi di azioni – differenti tipologie di azioni emesse da un singolo fondo d’investimento che conferiscono di norma diritti diversi ai loro titolari. Ad esempio, alcuni fondi emettono azioni in varie valute, tra cui l’euro, il dollaro statunitense e la sterlina britannica. Altri, invece, offrono una varietà di classi di azioni con differenti condizioni e strutture commissionali per diverse tipologie di investitori.

Commissione – una commissione addebitata agli investitori di un fondo d’investimento, in particolare al fine di pagare le commissioni ai distributori, che può essere versata quando l’investitore acquista quote o partecipazioni, durante il periodo d’investimento nel fondo o quando ne richiede il rimborso (vedere anche Commissione di ingresso e Commissione di uscita). Tali commissioni sono stabilite nel prospetto del fondo.

Commissione di acquisto – vedere Commissione di ingresso.

Commissione di distribuzione – vedere Commissione di ingresso.

Commissione di gestione – l’onere addebitato dalla società di gestione per i servizi da essa offerti in connessione con la gestione degli investimenti e l’operatività di un fondo d’investimento. Quanto più complessa è la strategia d’investimento, tanto maggiore sarà probabilmente la commissione di gestione.

Commissione di ingresso – una commissione dovuta al momento dell’acquisto di quote o partecipazioni in fondi, anche definita “commissione di sottoscrizione”. Di regola, la maggior parte va al distributore del fondo, come una banca, un broker o un consulente finanziario. Tale commissione è stabilita nel prospetto del fondo.

Commissione di rimborso – un tipo di commissione addebitata da alcuni fondi d’investimento quando gli investitori rivendono o chiedono il rimborso delle proprie quote o partecipazioni di un fondo. Una commissione di rimborso è versata al fondo ed è in genere utilizzata per coprire alcuni dei costi del fondo associati al rimborso. Tale commissione è stabilita nel prospetto del fondo.

Commissione di sottoscrizione– vedere Commissione di ingresso.

Commissione di vendita– una commissione addebitata all’investitore al momento in cui acquista quote o partecipazioni di un fondo d’investimento (vedere Commissione di ingresso).

Commissione promozionale– una commissione ricorrente, in genere addebitata al fondo d’investimento, che copre i costi dei pagamenti regolari agli intermediari del fondo.

Consulente – vedere Consulente d’investimento, Consulente di fondi e Consulente finanziario.

Consulente d’investimento (fondo) – un individuo o gruppo che offre raccomandazioni in materia di investimenti o fornisce analisi di titoli al gestore di un fondo d’investimento in cambio di una commissione. In alcuni casi la società del fondo può nominare un consulente d’investimento per avvalersi delle sue competenze specialistiche nel particolare settore o mercato in cui il fondo investe.

Consulente d’investimento (investitori privati)  – un esperto, sia indipendente sia impiegato da società finanziarie quali banche o broker, che fornisce consigli a singoli individui sul miglior modo di investire il proprio capitale. È compito di un consulente d’investimento esaminare le disponibilità finanziarie di un individuo, il suo profilo e i suoi obiettivi d’investimento e raccomandare gli investimenti idonei alle sue necessità – vedere anche Consulente finanziario indipendente.

Consulente del fondo – vedere Consulente d’investimento (fondo).

Consulente finanziario – vedere Consulente d’investimento o Consulente finanziario indipendente.

Consulente finanziario indipendente  – noto anche con l’abbreviazione CFI, il termine denota un esperto indipendente che offre consulenza sugli investimenti finanziari personali degli individui. È compito di un CFI determinare le disponibilità finanziarie di un individuo, il suo profilo e i suoi obiettivi d’investimento e raccomandare gli investimenti idonei alle sue necessità.

Copertura – una strategia utilizzata per ridurre il rischio, in genere utilizzando strumenti derivati quali future e opzioni, a fini di protezione contro un calo del prezzo degli specifici attivi detenuti da un fondo o all’interno del portafoglio di un investitore.

CSSF– Commission de Surveillance du Secteur Financier (Commissione di vigilanza del settore finanziario), l’autorità di regolamentazione del settore finanziario in Lussemburgo.

 

D

 

Differenziale denaro/lettera – la differenza tra il prezzo a cui i titoli sono venduti e il prezzo a cui possono essere acquistati. Il corso denaro è il prezzo di vendita e il corso lettera è il prezzo di acquisto.

Direttive d’investimento – le regole definite nel prospetto del fondo d’investimento che spiegano come gli investimenti debbano essere gestiti, incluso eventuali restrizioni sulla tipologia e sull’entità degli investimenti.

Distribuzione – la vendita di fondi d’investimento a investitori mediante canali rappresentati da intermediari comprendenti banche, broker e consulenti finanziari indipendenti.

Distribuzione di reddito – pagamento di reddito versato a un azionista o titolare di quote di un fondo.

Diversificazione – la diversificazione del rischio d’investimento ottenuta investendo in differenti attivi, che può variare in funzione di criteri quali il paese o la regione, il settore, la valuta o il tipi di attivo.

Dividendo– il reddito che gli azionisti ricevono da una società a titolo di partecipazione ai profitti. Alcuni fondi d’investimento versano tale reddito, mentre altri reinvestono eventuali dividendi ricevuti nel fondo.

 

E

 

Exchange Traded Fund (ETF) – fondi d’investimento che sono quotati su una borsa valori. La loro caratteristica più importante è che possono essere acquistati e venduti in qualsiasi momento in cui le borse valori sono aperte. La maggior parte degli ETF mira a replicare la performance di un particolare indice.

 

F

 

FCP – abbreviazione francese di Fonds Commun de Placement (fondi comuni d’investimento). Un FCP è una struttura in comproprietà, in cui i comproprietari sono responsabili solo nella misura dell’importo contribuito da ciascuno di loro e i cui diritti sono rappresentati da quote. Un fondo comune non ha personalità giuridica e deve essere gestito da una società di gestione ai sensi dei regolamenti vigenti.

Fondi bilanciati – vedere Fondi misti.

Fondi comuni – il termine statunitense per i fondi d’investimento, utilizzato di norma per denotare fondi che sono disponibili per la vendita al pubblico.

Fondi misti – fondi d’investimento (noti anche come fondi bilanciati) che investono sia in azioni che in obbligazioni, e talvolta in altre classi d’investimento quali gli strumenti del mercato monetario.

Fondo – vedere Fondo d’investimento.

Fondo a gestione attiva – una strategia d’investimento che mira a conseguire un obiettivo particolare, ad es. sopravanzare la performance di un particolare benchmark di riferimento (ad es. il mercato o un indice) tramite la selezione di singoli titoli (come le azioni). Per contro, un fondo a gestione passiva (fondo indicizzato) replica i titoli contenuti in un indice.

Fondo con protezione del capitale – un fondo d’investimento con protezione del capitale mira ad assicurare che la totalità o una specifica quota dell’investimento originale dell’investitore sia restituita alla fine di un periodo d’investimento predeterminato. Gli investitori sono tutelati da un calo del valore del loro investimento alla fine del periodo d’investimento predeterminato. Tale protezione è tuttavia associata a un certo costo, per cui l’investitore non partecipa pienamente agli eventuali aumenti delle quotazioni nei mercati d’investimento del fondo. Vi sono anche fondi con protezione del capitale a cui è associata una garanzia fornita all’investitore o al fondo dalla società che emette il fondo o una società terza, ad esempio una banca.

Fondo d’investimento – il termine generale per qualsiasi strumento d’investimento che raggruppa il denaro di molteplici investitori. Un fondo d’investimento investe in determinati mercati e titoli in linea con la sua strategia e i suoi obiettivi d’investimento. I fondi possono assumere molte forme giuridiche, comprendenti società, partnership o accordi contrattuali.

Fondo di tipo aperto – un fondo d’investimento che consente la creazione di nuove quote o partecipazioni ogniqualvolta gli investitori cercano di effettuare un investimento nel fondo. La dimensione del fondo varia in base al numero corrente di investitori e al numero di quote o partecipazioni da essi detenuto.

Fondo di tipo chiuso – un fondo d’investimento con una quantità fissa di capitale azionario. Quando il capitale del fondo è interamente versato, gli investitori devono acquistare le quote dagli azionisti esistenti su un mercato secondario (spesso una borsa valori). Gli azionisti esistenti devono altresì utilizzare il mercato secondario quando vendono le proprie quote.

Fondo indicizzato – un fondo d’investimento la cui strategia d’investimento è di replicare un indice, ad es. un indice di mercato azionario od obbligazionario, il più accuratamente possibile.

Fondo multicomparto – un fondo d’investimento contenente una serie di sottofondi o comparti, ciascuno dei quali può avere una diversa politica d’investimento. I vari comparti possono investire in differenti attivi o mercati, essere destinati a diversi tipi di investitori (privati o istituzionali) o essere denominati in valute diverse per rispondere alle esigenze di investitori in diverse parti del mondo. I diritti degli investitori e dei creditori di un comparto sono in generale limitati agli attivi di tale comparto.

Fondo senza commissioni – un fondo d’investimento che non richiede agli investitori il pagamento di commissioni (commissione di vendita) al momento in cui acquistano o vendono quote o partecipazioni di un fondo.

Fondo tracker  – vedere anche Fondo indicizzato.

Fusione (di fondi)– la combinazione di due o più fondi d’investimento in un’unica entità, che può verificarsi per svariati motivi. Un fondo può procedere alla fusione con un altro fondo al fine di creare un pool di attivi più ampio e più economico da gestire, o laddove una fusione di due gruppi di gestione di fondi crea una gamma di fondi complementari con obiettivi simili.

Future– un contratto future è uno strumento derivato che crea un obbligo di acquistare o vendere uno specifico attivo, quale una quantità di azioni od obbligazioni, a un particolare prezzo a una specifica data futura. Come altri strumenti derivati, i future possono essere negoziati su borse regolamentate specializzate, come il NYSE Liffe o l’Eurex, ovvero fuori borsa (“over the counter”, OTC).

 

G

 

Gestore del fondo– la persona responsabile della gestione degli investimenti di un particolare fondo d’investimento. Il gestore del fondo prende le decisioni quotidiane in merito a quali attivi debbano essere acquistati o venduti. A tal fine, spesso si avvale della ricerca e delle analisi prodotte da un team di esperti.

 

H

 

Hedging – A strategy used to reduce risk, usually by using derivative instruments such as futures and options to insure against a fall in the price of specific assets held by a fund or within an investor’s portfolio.

 

I

 

Indice – una misura del prezzo medio di un gruppo di attivi, in particolare azioni e titoli a reddito fisso. Gli indici possono essere riferiti a titoli o ad altri attivi di un paese, una regione, un settore, ecc. e sono spesso utilizzati come riferimento (benchmark) per la performance di un fondo d’investimento che investe in attivi analoghi. Fungono spesso da base per gli Exchange Traded Fund che sono strutturati per replicare la performance di un indice.

Inflazione – l’incremento, in termini percentuali, dei prezzi di un selezionato paniere di beni e servizi su base annua (o la diminuzione, in tal caso si parla di deflazione). Il livello dell’inflazione è importante per gli investimenti in ogni tipo di titoli, ma in particolare per i titoli e fondi a reddito fisso, poiché l’inflazione deve essere dedotta dal rendimento annuale di un attivo per determinare il reale guadagno dell’investitore.

Investimenti a reddito fisso – titoli come le obbligazioni e gli strumenti del mercato monetario che versano un tasso d’interesse fisso o variabile per un periodo di tempo predeterminato.

Investimenti collettivi– il raggruppamento (pooling) del denaro degli investitori, di norma tramite fondi d’investimento, al fine di massimizzare l’impatto dei loro investimenti o di raggiungere il livello minimo d’investimento, nonché di ridurre il costo degli investimenti e della loro gestione.

Investimento passivo– una strategia d’investimento che mira a conseguire una performance in linea con un particolare mercato, di norma riflesso da un indice, in genere investendo in azioni o titoli nella stessa proporzione dell’indice in questione. In caso di variazioni all’interno dell’indice, ad esempio perché un singolo titolo o la sua ponderazione cambia, un fondo d’investimento passivo deve effettuare analoghe modifiche.

IPO – offerta pubblica iniziale, che si verifica quando una società vende per la prima volta le sue azioni al pubblico e ottiene la loro quotazione su una borsa valori.

 

K

 

Key Investor Information Document– il KIID (abbreviato anche in KII o KID) è una presentazione sintetica delle principali caratteristiche di un fondo OICVM; introdotto dal luglio 2011 nel quadro della legislazione OICVM IV, è scritto in un linguaggio semplice e pubblicato in formato standard su due pagine A4.

 

L

 

Liquidità – la facilità con cui gli attivi, tra cui azioni, obbligazioni o quote del fondo, possono essere convertiti in contanti. Se un attivo è descritto come altamente liquido, ciò significa che è veloce e facile da vendere. Gli immobili rappresentano probabilmente gli attivi meno liquidi. Se un fondo offre liquidità giornaliera, ciò significa che gli investitori possono acquistare (sottoscrivere) quote o partecipazioni di un fondo o venderle (chiederne il rimborso) su base giornaliera.

 

M

 

Market maker– una società specializzata che svolge funzione di intermediario per gli investitori al fine di acquistare o vendere una particolare partecipazione su una borsa valori. I market maker effettuano tali operazioni per conto proprio e a proprio rischio. Il loro profitto deriva dalla differenza tra il prezzo di acquisto e di vendita. Ci sono anche market maker per gli Exchange Traded Fund.

Mercato rialzista– un mercato che beneficia di un protratto periodo di crescita; il contrario di un mercato ribassista.

Mercato ribassista– un mercato azionario in cui i corsi sono in costante calo; il contrario di un mercato rialzista.

MiFID– la Direttiva dell’Unione europea relativa ai mercati degli strumenti finanziari, nota anche come Financial Markets Directive o MiFID, mira a fornire una serie uniforme di regole per i servizi orientati agli investitori in tutta l’UE, incluse le convenzioni sulla qualità del servizio offerto dalle istituzioni finanziarie ai loro clienti. La MiFID prevede che le aziende debbano classificare i propri clienti e applicare diversi livelli di protezione per ciascuna categoria, una delle quali comprende gli investitori al dettaglio. Le società finanziarie regolamentate ai sensi della MiFID che trattano con i clienti al dettaglio devono avere chiare procedure e rispettare specifici requisiti al fine di valutare l’idoneità di ciascun tipo di prodotto d’investimento per gli investitori.

 

O

 

Obbligazioni – titoli di debito emessi da governi, istituzioni finanziarie o altre società per raccogliere capitale. Sono negoziate sui mercati finanziari e offrono principalmente tassi d’interesse fissi su un determinato periodo di tempo. Il valore nominale è rimborsato quando l’obbligazione raggiunge la scadenza. Sebbene siano in genere considerate meno rischiose rispetto agli investimenti azionari, alcune obbligazioni comportano un maggior livello di rischio di altre. La rischiosità dipende dalla solidità e stabilità finanziaria dell’emittente, ma i prezzi delle obbligazioni possono anche essere influenzati dalle oscillazioni dei tassi d’interesse o dalle variazioni delle condizioni di mercato generali.

OEIC– abbreviazione di “Open-Ended Investment Company” (società d’investimento di tipo aperto), utilizzata nel Regno Unito. In Lussemburgo le società d’investimento di tipo aperto sono denominate SICAV, con l’abbreviazione francese.

OICVM – acronimo di Organismi di Investimento Collettivo in Valori Mobiliari (OICVM – Undertakings for Collective Investments in Transferable Securities, UCITS), il titolo di una serie di direttive introdotte dall’Unione europea nel 1985. I fondi che ottemperano alle condizioni stabilite dalle direttive sono denominati fondi OICVM e possono essere negoziati in tutta l’UE.

Opzioni– strumenti derivati che prendono la forma di un accordo in base a cui il titolare di un’opzione ha la facoltà (ma non l’obbligo) di acquistare o vendere un particolare titolo a un dato prezzo in futuro. Le opzioni possono offrire un’assicurazione contro le variazioni dei prezzi degli attivi.

 

P

 

Performance – la performance di un fondo d’investimento è misurata dal rendimento che genera nell’arco di un dato periodo di tempo, spesso confrontato con i rendimenti di fondi simili o di un benchmark, ad esempio un indice del mercato azionario.

Politica d’investimento– descrive in essenza le misure prese per gestire gli attivi del fondo. Tra le altre cose, stabilisce i tipi di titoli in cui il fondo d’investimento può investire, nonché le direttive che il gestore del fondo deve seguire, quali i limiti d’investimento applicabili ai singoli titoli o alle singole classi d’investimento o le misure da prendere per coprire contro un calo delle quotazioni.

Portafoglio– la somma di tutti gli investimenti in titoli detenuti in un conto di deposito da un investitore privato o istituzionale. Indica anche gli attivi aggregati detenuti da un fondo d’investimento.

Processo d’investimento– il metodo operativo prefissato in base a cui i gestori del fondo prendono le decisioni di acquisto e vendita degli investimenti. A tal fine, i gestori si avvalgono di processi/metodi per la selezione di singoli titoli e/o dell’asset allocation generale. Alcuni gestori utilizzano metodi quantitativi che utilizzano sistemi informatici per selezionare titoli con particolari caratteristiche. I processi d’investimento comprendono le procedure di gestione del rischio e possono includere regolari riunioni di comitati che approvano ogni investimento.

Promotore del fondo– la persona, il gruppo di persone o la società che lancia il fondo d’investimento e determina il suo profilo d’attività.

Prospetto– il principale documento legale del fondo d’investimento, contenente i tutti i dettagli circa gli obiettivi fondamentali del fondo, la sua politica d’investimento e le sue modalità operative.

Prospetto semplificato– un documento previsto ai sensi della normativa OICVM III del 2001 che contiene una sintesi dei contenuti del prospetto completo. Dal 2011/2012 è sostituito dal Key Investor Information Document (KIID), contenente una panoramica concisa delle principali caratteristiche del fondo su due pagine.

 

q

 

Quote o partecipazioni di fondi– porzioni di proprietà degli attivi netti di un fondo d’investimento che gli investitori ricevono in cambio del loro investimento di capitale. Gli investitori di un fondo OICVM hanno un diritto legale di rivendere le proprie partecipazioni al fondo; possono farlo nella maggior parte di casi quotidianamente, e in ogni caso almeno due volte al mese.

 

R

 

Relazione annuale/semestrale – una relazione finanziaria annuale o semestrale di un fondo include una relazione sui suoi investimenti e sulle sue operazioni nel corso di uno specifico periodo di tempo e comprende una dettagliata contabilità finanziaria. Le relazioni annuali e semestrali consentono agli investitori di verificare se i gestori di un fondo d’investimento stanno facendo il proprio lavoro correttamente e nel rispetto della politica d’investimento delineata nel prospetto del fondo. La relazione annuale include anche una certificazione da parte di un revisore indipendente attestante che i conti forniscono uno quadro veritiero e corretto della posizione finanziaria del fondo.

Rendimento– il rendimento annuale realizzato da un investimento (azioni, obbligazioni o fondi d’investimento), espresso in percentuale del prezzo. È spesso utilizzato per confrontare e paragonare la performance di attivi finanziari e fondi.

Rischio– termine generale che indica la probabilità che gli investitori possano subire una perdita o non ottenere il livello di rendimento atteso da un investimento. Molti fondi d’investimento mostrano il livello di rischio assunto dal fondo tramite un indicatore come la volatilità, che rappresenta il livello storico della fluttuazione del prezzo di un fondo o di un attivo.

Risparmio regolare – il processo tramite cui gli investitori effettuano regolari acquisti di attivi finanziari, di norma mensilmente, ma talvolta annualmente, e di regola in base a un piano prestabilito. Si contrappone all’investimento di una somma forfettaria per un singolo acquisto di attivi. Il risparmio regolare assicura l’investimento del proprio denaro in tutte le condizioni di mercato, sia quando i prezzi sono bassi che quando sono alti.

 

S

 

Selezione dei titoli– il processo d’investimento tramite cui un gestore di fondi decide quali azioni acquistare in un particolare settore o mercato. La decisione comporta di norma un’analisi dettagliata delle attività e dei conti delle società e spesso incontri diretti tra i gestori del fondo e il management delle società.

Settore– una particolare parte dell’economia in cui un fondo può investire; ad esempio, un segmento industriale come la tecnologia o un luogo geografico come un singolo paese, una regione, un continente o il mondo intero.

SICAV – abbreviazione francese di Société d’Investissement à Capital Variable (società d’investimento a capitale variabile), uno dei molti tipi di fondi d’investimento che possono essere costituiti in Lussemburgo. In una SICAV il capitale del fondo sarà sempre uguale al suo valore netto d’inventario (NAV) e il prezzo a cui le azioni sono acquistate e vendute è basato sul NAV corrente.

Società d’investimento (vedere anche SICAV) – un fondo d’investimento strutturato come una società, con azionisti e un consiglio di amministrazione che è responsabile in ultima istanza del successo dell’attività del fondo in linea con la politica d’investimento stabilita nel suo prospetto.

Società di gestione– una società che organizza, gestisce e amministra un fondo d’investimento.

Società di gestione del fondo– vedere Società di gestione.

Società quotata– una società le cui azioni sono negoziate in una borsa valori. Le società quotate devono pubblicare regolari informazioni sulla propria posizione finanziaria nonché altre informazioni che potrebbero influenzarne la quotazione azionaria.

Stile d’investimento– gli stili d’investimento più noti includono i titoli “growth” e “value”, che presentano caratteristiche diverse e performance differenti a seconda del contesto economico. Un altro aspetto dello stile d’investimento è la dimensione delle società nei cui titoli un fondo investe, di norma denominate “small cap”, “mid cap” e “large cap”.

Strumenti d’investimento– prodotti finanziari che sono disponibili per l’investimento tramite fondi o direttamente, tra cui azioni, obbligazioni, strumenti del mercato monetario, liquidità e derivati.

Strumenti derivati– strumenti finanziari “derivati” da titoli quali azioni e obbligazioni, inclusi contratti future (contratti di acquisto o vendita di titoli a un determinato momento in futuro) e opzioni (contratti che danno al detentore il diritto, ma non il dovere, di effettuare una specifica transazione), nonché altri contratti finanziari.

Swing pricing– un meccanismo per compensare un fondo d’investimento dell’effetto diluitivo di rimborsi e sottoscrizioni e per proteggere gli investitori. Mira ad assicurare che gli investitori che effettuano operazioni di sottoscrizione o rimborso sostengano una parte dei costi di negoziazione, ovvero dei costi di transazione o del differenziale tra i corsi denaro e lettera dei titoli sottostanti.

 

T

 

Tasso base– il principale tasso d’interesse stabilito dalla banca centrale o dall’autorità monetaria di un paese. Gli altri tassi di finanziamento e di risparmio sono calcolati sulla base di tale parametro.

Titoli – spesso utilizzato in alternativa al termine attivi finanziari, tra cui azioni e obbligazioni. Da un punto di vista legale, un titolo è un certificato che assicura un diritto privato quale, ad esempio, la comproprietà di una società.

Titoli di debito – strumenti finanziari che rappresentano un debito dovuto dall’emittente al detentore, comprendenti i titoli di Stato e le obbligazioni societarie, gli strumenti del mercato monetario e altri titoli a reddito fisso.

Titoli growth– titoli di società i cui utili sono previsti aumentare a un tasso superiore alla media. I titoli growth appartengono in genere a settori che beneficiano di innovazioni scientifiche o tecnologiche e in cui la domanda di prodotti o servizi delle società è in rapida crescita.

Titoli value– azioni di società che sono considerate sottovalutate dal mercato (nel senso che il loro prezzo corrente non riflette le loro caratteristiche fondamentali) e che rappresentano pertanto un’interessante opportunità d’investimento. Un titolo value può essere identificato da dati fondamentali quali un basso prezzo di mercato rispetto al suo valore contabile, un elevato rendimento dei dividendi o un basso prezzo rispetto al multiplo degli utili.

Total expense ratio (TER)– una misura dei costi totali addebitati a un fondo d’investimento ed espressi in percentuale degli attivi totali del fondo. Il TER include in genere la commissione di amministrazione, la commissione di gestione, le spese di revisione e il costo del prospetto.

 

U

 

Utili per azione (rapporto prezzo-utili)– un indicatore ampiamente utilizzato del rendimento degli investimenti in azioni. È ottenuto dividendo l’utile totale di una società per il numero di azioni ordinarie in circolazione.

 

V

 

Valore netto d’inventario (NAV)– il valore totale degli attivi di un fondo d’investimento, meno eventuali passività quali le spese e altri oneri. Il prezzo di una quota (valore netto d’inventario per azione) è calcolato dividendo il NAV di un fondo per il numero di quote in circolazione. La frequenza di calcolo del NAV dipende dalla natura del fondo e dalle disposizioni del prospetto e fornisce una base per il prezzo a cui gli investitori possono acquistare (sottoscrivere) o vendere (chiedere il rimborso) di quote o partecipazioni di un fondo, al netto di eventuali spese e commissioni.

Valuta di riferimento– la valuta in cui gli attivi del fondo sono valutati, anche se gli attivi stessi possono essere denominati in una valuta diversa.

Volatilità– indica il grado di fluttuazione del prezzo di un fondo o di un titolo in un determinato periodo di tempo.

Updated on 29/03/12  
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